Lettera per FIAT

Lettera aperta di Sergio Matteotti a FIAT
“Fiat, un piccolo sforzo e si riconquista la fiducia degli italiani”

5 giugno 2012,

Buongiorno FIAT,

Voglio scrivere anche a voi questa lettera nella speranza di vedervi riconquistare la fiducia degli italiani: non occorre molto, semplicemente prezzi e consumi chiari, non far pagare accessori indispensabili che tutti danno di serie, un modello per la famiglia, bello, economico ,innovativo. Costruitele in Italia!
Niente furbate,si pagano care! Copiate anche voi dai francesi (Scenic-Modus) ma avete risorse per farle migliori. Auto da 3.8 di cilindrata potete risparmiarcele. Basta per il momento e buon lavoro.
Bella l'idea del carburante a 1€.Noi un atto di fiducia l'abbiamo fatto acquistando in famiglia una Musa e una Multipla e non ci siamo pentiti.

Forse è la seconda volta che assisto in televisione alla parata del 2 giugno, Festa della Repubblica. Ero un po’distratto, ma nel vedere il vecchio Presidente Napolitano interpretare il suo ruolo con orgoglio e “ fede “ mi ha fatto sentire qualcosa che assomiglia alla commozione.
La sfilata senza eccessi militari, la Lancia d’epoca presidenziale e le due Lancia Thesis di accompagnamento, la dedica ai terremotati d’Emilia, mi ha fatto pensare di essere in Italia e in un Paese migliore. Un ministro ha parlato di Festa di Solidarietà con tutti gli Italiani; bè, così deve essere.
Poco prima ancora immagini di fabbriche distrutte o gravemente danneggiate ma insieme voglia di ricominciare presto, di ricostruire e lavorare. E’un momento terribile per tutti: mercato globale, speculazione, sciacalli dell’economia e della finanza che non aspettano i capannoni emiliani, i suoi motori, la sua meccanica di precisione, i suoi trattori, il latte e il grana. Anzi, mors tua vita mea. Sembra che i nostri partner europei più forti stiamo facendo ultimamente un pressing senza precedenti con campagne pubblicitarie martellanti di automobili tedesche e francesi; nei nostri centri commerciali aumenta la penetrazione di elettrodomestici, di prodotti alimentari di oltre Brennero, troppo spesso di bassa qualità.

Sembra un tentativo di colonizzazione , quasi di …sostituzione.

Può sembrare una provocazione ma dico, perché non prendiamo spunto dalle fabbriche emiliane distrutte,dalla tragedia dei morti, delle migliaia di persone sfollate, che hanno perso lavoro e sicurezza in una contingenza economica –finanziaria terribile, facciamo qualcosa subito?



Senza alcuna ossessioni o esasperazioni,senza nazionalismi, ma quando andiamo al supermercato prima di acquistare il latte o lo yogurt, la frutta o il formaggio pensiamo all’Emilia, all’Italia. Guardiamo bene da dove proviene!
Quando andiamo a comprare la lavatrice o la lavastoviglie, il trattore o l’automobile, il furgone o l’autocarro, pensiamoci bene ai nostri giovani che non trovano lavoro, diamo fiducia alle nostre imprese, alla nostra agricoltura, al futuro dei nostri figli prima di comprare prodotti esteri.
Chi ci pensa altrimenti?
Evitiamo gli eccessi, le auto che servono solo per apparire, i 4x4 così giganteschi che non passano nemmeno dalle strade di montagna, gli insulti alla povertà e al buon senso

Si risolleverà così l’Emilia e l’Italia intera. Le nostre Istituzioni dovrebbero essere in prima fila, dare l'esempio, altrimenti suona una presa per il sedere parlare di Made in Italy, di ricerca e innovazione. La nostra bilancia commerciale, tutti noi, staremo subito meglio.
In questo momento serve fiducia e se le imprese italiane non vendono, non si assume e non si investe. Rischiamo di rimanere con la bottiglia di vino in mano, la nostra “eccellenza”, ma solo per un brindisi amaro.

Altrimenti? Tutti a lavorare in Germania…o in Cina, una meraviglia.

Tedeschi e francesi non avrebbero dubbi in un frangente simile, sono consumatori consapevoli e responsabili.

Penso a Napolitano sulla vecchia Lancia, al suo orgoglio e alla sua fierezza. Ma noi non possiamo far vedere di essere Italiani e per una volta voler bene al nostro Paese?

Forse si tratta di cominciare, solo un esperimento,nulla di più!

Grazie per l'ospitalità

Sergio Matteotti- Circolo Culturale L'Allergia-Trento

Autore: Sergio Matteotti

Lettera per FIAT. Lettera 4.

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