Lettera per Ferrari

Lettera aperta di Verena a Ferrari
“Cercare di sopravvivere al corona virus”

venerdì 3 aprile 2020,

Buongiorno Ferrari,sono una mamma con 2 figli, mi sono permessa di scrivere alla vostra azienda perché fin da piccola mio padre mi faceva vedere le corse di formula 1 e questa passione è stata poi tramandata anche ai mie figli, infatti il piccolo ha voluto correre con i kart e io sono o meglio ero commissario di percorso e poi sportivo. Mio padre è morto il 31 dicembre del 2018 ma ogni volta che guardo le corse e vedo una Ferrari è come se fosse vicino a me.
Ho sempre lavorato facevo anche più di 2 lavori al giorno per mantenere i miei figli, ho subito violenza domestica e da lì mi sono ripromessa che mai più avrei fatto soffrire i miei 2 angeli...per 9 anni ho lavorato in una ditta di biliardi, flipper ecc ecc in più i fine settimana andavo a fare il commissario nelle cronoscalate nei rally e a Misano nelle corse con la moto gp superbike, più per passione onestamente che per i soldi. La ditta poi pian piano dipendente dopo dipendente ci dimezzato la paga, oppure ci saremmo dovuti licenziare. Io per devozione gratitudine sono rimasta non sono più potuta partire per le gare ma non me la sono sentita di lasciare in difficoltà le persone che per 9 anni mi hanno dato da mangiare.. poi 2 dipendenti hanno voluto fare la vertenza e da lì la ditta poi è andata in fallimento. Sta di fatto che non avendo più un reddito sono stata sfrattata perché non riuscivo a pagare l'affitto.. per pietà per devozione non lo so mi è stata concesso di poter usufruire della parte sotterranea del locale della 2 società..ora vivo qui da un'anno con i miei figli con solo una finestra e una porta di ferro che posso aprire solo la sera per paura che possano venire i controlli, non c'è l'acqua calda e è come stare all' arresti domiciliari è umiliante. Ho iniziato ad soffrire di ansia con attacchi di panico poi è arrivato il corona virus e li ho capito che sarebbe arrivata la fine...ho mia madre di 84 anni ricoverata e se non fosse per quei angeli di infermieri e dottori non saprei nulla, non ho una mascherina mi sono venduta tutto non abbiamo più nulla. Ci hanno staccato l'internet cosi neanche più le lezioni scolastiche, mi creda e mi è testimone Dio sono più di 3 4 giorni che mangiamo frittelle di acqua e farina considerando che il piccolo soffre di diabete alimentare...mi sento una donna ma più che altro una madre fallita..guardo i miei figli e alle loro domande non so dare risposte.. sono italiana e fiera di esserlo ma lo stato non aiuta chi non lavora e ha dei figli da mantenere. La fame è una brutta bestia ti fa fare e pensare a cose che mai nella tua vita avresti fatto o pensato. Sono mi creda disperata, la prego so che magari saremo in tanti ma le chiedo umilmente di aiutarmi se vuole posso anche fargli vedere dove vivo e come vivo, prego perché sono credente ma sto impazzendo, le chiedo scusa se mi sono permessa di scrivergli e di precaria di darmi una mano..se non potrà la capirò e non è una frase di circostanza ma la verità. Che Dio la benedica e grazie

Autore: Verena

Lettera per Ferrari. Lettera 2.

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